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“Prospettive” - Mostra fotografica di Massimo Listri Musei San Domenico
Ai Musei San Domenico di Forlì
“Prospettive”
Mostra fotografica di Massimo Listri

7 settembre – 5 ottobre 2014

Concluse le attività e le serate musicali che hanno impreziosito i Musei S. Domenico nel periodo estivo, la città si appresta ora a vivere l'offerta artistica della Pinacoteca civica in uno stimolante intreccio con una mostra fotografica di altissimo livello: da domenica 7 settembre gli scatti di Massimo Listri inviteranno ad entrare in palazzi e musei del mondo che risuonano di arte e di bellezza senza tempo.
Nella visione poetica di Listri , accanto a luoghi universalmente noti e ammirati si ritrova anche, per la prima volta, uno sguardo dedicato al patrimonio culturale forlivese. Massimo Listri, infatti, rende omaggio a Forlì ritraendo con il proprio obiettivo e la carica espressiva che lo contraddistingue alcuni dei palazzi più prestigiosi del centro storico.
La mostra, organizzato grazie alla collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Luxury Living Group, sarà aperta da domenica 7 settembre a domenica 5 ottobre da martedì a domenica dalle 9,30 alle 13,00.
Ingresso libero

Per informazioni:
Musei San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro, 12 – Forlì
Tel. 0543 712 659
www.cultura.forli.fc.it
musei@comune.forli.fc.it
ENGLISH ON SUNDAY!
Livello: Per studenti principianti e falsi principianti
Docente: Sarah Keating
Sede: Extra Class Italia - Tredozio (FC), Piazza Vespignani n. 2

12 - 19 - 26 ottobre 2014
18 ore d'inglese in tre domeniche consecutive per cominciare a comunicare subito in inglese

Con un approccio innovativo e coinvolgente che sfrutta tutte le abilità di ogni singolo studente, oltre a molte attività di collaborazione, in 18 ore accademiche di corso divise in tre giornate, si impara a comunicare e a dialogare in inglese nelle situazioni più comuni. Alla fine di ogni giornata saranno forniti i materiali che permettono ai corsisti di rivedere e consolidare i progressi fatti insieme. Il lavoro autonomo è indispensabile per potenziare al massimo l'esperienza.

Orario delle lezioni - Class schedule:
ore 9.30 - 13.00 Morning class (coffee break ore 11.00-11.30)
ore 13.00 Brunch at Locanda il Guelfo
ore 14.30 – 16.00 Afternoon activities
Quota di partecipazione: 300 Euro

La quota comprende: 18 ore accademiche di insegnamento, materiale didattico usato durante il corso, follow-up e attestato di frequenza, brunch alla Locanda "Il Guelfo"

Numero minimo di partecipanti: 8


Per informazioni ed iscrizioni: per maggiori informazioni inviare una mail a extraclass.italia@gmail.com oppure telefonare al numero 347 2100927. 
Per l'iscrizione, compilare il modulo di registrazione online http://www.extraclass.it/portale/index.php/modulo-di-iscrizione-registration-form entro il 3 ottobre 2014.
English_on_Sunday.pdf
A.D. 1387 - 27-28 SETTEMBRE CASTROCARO TERME
Anno Domini 1387 è il grande raduno dedicato alla rievocazione medievale che si terrà presso Terra del Sole il 27-28 Settembre 2014.
Nella splendida cornice del Bastione di San Martino e del Castello del Capitano della Piazza, gruppi di revocazione e bottegai medievali provenienti da tutta Italia e da tutta Europa daranno vita a combattimenti, spettacoli e attendamenti; il tutto rigorosamente in abito d’epoca.
La manifestazione si può fregiare della presenza di gruppi storici accuratamente selezionat in base a rigidissimi criteri per poter garantire la migliore ricostruzione storica del periodo compreso tra il 1380 e 1410, arrivando a contare oltre 300 figuranti in abito storico e più di 50 tende medievali.
Anche gli espositori sono stati scelti secondo il medesimo criterio: proporranno solo materiale per rievocatori di altissima qualità: tende, armi, armature, mobilio, manufatti in cuoio, tutto fedelmente ricostruito.
Al centro della manifestazione è la rievocazione della battaglia che vide coinvolte nel lontano 1387 le truppe comandate da Francesco Ordelaffi da Forlì, alleato con i Bolognesi comandati da Giovanni Da Barbiano contro le Compagnie di Ventura dei Landi, dei dal Verme e Guido d´Asciano, che vennero sconfitti. Sabato e domenica pomeriggio oltre 200 armati scenderanno in campo e ridaranno vita all'imponente scontro, facendo della manifestazione una delle più importanti, accurate e suggestive a livello nazionale.

La manifestazione si terrà anche in caso di pioggia.

Ingresso Gratuito

Vuoi saperne di più?
http://www.ad1387.com/
BOLDINI. Lo spettacolo della modernità.
“C’est un classique!”. E’ questo il riconoscimento dato a Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1931), fin dalla prima esposizione postuma che si tenne a Parigi a pochi mesi dalla morte. “Il classico di un genere di pittura”, ribadì in quella occasione Filippo de Pisis.

Dopo la rassegna dedicata nel 2012 a Wildt (che sarà protagonista nel 2015 di una mostra realizzata dal Musée d’Orsay all’Orangerie di Parigi in collaborazione con la Città di Forlì e la Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì), e le due successive sul Novecento ed il Liberty, la Fondazione e i Musei di San Domenico di Forlì proseguono nella esplorazione, attraverso nuovi studi e la riscoperta di opere poco note, della cultura figurativa tra Otto e Novecento, proponendo per la stagione espositiva del 2015 una approfondita rivisitazione della vicenda di Giovanni Boldini certamente il più grande e prolifico tra gli artisti italiani residenti a Parigi. E’ in questo ideale spazio di rapporto tra Forlì e Parigi che si colloca la nostra nuova iniziativa.

Nella sua lunghissima carriera, il pittore ferrarese ha goduto di una straordinaria fortuna, pur suscitando spesso accese polemiche, tra la critica ed il pubblico. Amato e discusso dai suoi primi veri interlocutori, come Telemaco Signorini e Diego Martelli, fu poi compreso e adottato negli anni del maggiore successo dalla Parigi più sofisticata, quella dei fratelli Goncourt e di Proust, di Degas e di Helleu, dell’esteta Montesquiou e della eccentrica Colette. Rispetto alle recenti mostre sull’artista, questa rassegna si differenzia per una visione più articolata e approfondita della sua multiforme attività creativa, intendendo valorizzare non solo i dipinti, ma anche la straordinaria produzione grafica, tra disegni, acquerelli e incisioni. Le ricerche più recenti di Francesca Dini (curatrice della mostra insieme a Fernando Mazzocca), consentono di arricchire il percorso con la presentazione di nuove opere, sia sul versante pittorico che, in particolare, su quello della grafica.

Uno di punti di maggior forza, se non quello decisivo, della mostra sarà la riconsiderazione della prima stagione di Boldini negli anni che vanno dal 1864 al 1870, trascorsi prevalentemente a Firenze a stretto contatto con i Macchiaioli. Questa fase sarà vista in una nuova luce grazie alla possibilità di presentare il magnifico ciclo di dipinti murali realizzati tra il 1866 e il 1868 nella Villa detta la “Falconiera”, a Collegigliato presso Pistoia, residenza della famiglia inglese dei Falconer che, conosciuti grazie a Signorini, saranno suoi ospiti e mecenati. Si tratta di vasti paesaggi toscani, tra cui la marina di Castiglioncello, e di scene di vita agreste che consentono di avere una visione più completa del Boldini macchiaiolo.

Le prime sezioni, nelle sequenza delle sale al piano terra, saranno dedicate alla immagine dell’ artista rievocata attraverso autoritratti e ritratti; alla biografia per immagini (persone e luoghi frequentati); all’atelier; alla grafica così rivelatrice della sua incessante creatività.

Le sezioni successive, al primo piano, dopo il ciclo della “Falconiera”, ripercorreranno attraverso i ritratti di amici e collezionisti la grande stagione macchiaiola.
Seguirà la prima fase successiva al definitivo trasferimento a Parigi, caratterizzata dalla produzione degli splendidi paesaggi e di dipinti di piccolo formato con scene di genere, legata al rapporto privilegiato con il celebre e potente mercante Goupil.

Avranno subito dopo un grande rilievo, anche per la possibilità di proporre confronti con gli altri italiani attivi a Parigi, come De Nittis, Corcos, De Tivoli e Zandomenenghi, le scene di vita moderna, di cui Boldini si afferma come uno dei maggiori interpreti del tempo. Seguiranno infine le sezioni dedicate alla grande ritrattistica che lo vedono diventare il protagonista in un genere, quello del ritratto mondano, destinato ad una straordinaria fortuna internazionale. A questo proposito costituirà una novità la possibilità di accostare per la prima volta ai suoi dipinti le sculture di Paolo Troubetzkoy che si confrontano con quelli di Boldini sia sul piano iconografico che formale.
VISITE GUIDATE A FORLI E IN MOSTRA - FEDERAZIONE GUIDE FORLI
La Federazione Guide Turistiche di Forlì è a Vostra disposizione per visite guidate in mostra e su tutto il territorio! Potete contattarci in qualunque momento per richiedere la vostra guida! 

Tariffario:

Per Gruppi fino a 20 persone 

MEZZA GIORNATA
Entro le 3 ore (1/2 giornata) Euro 110,00
Per ogni persona oltre le 20 Euro 2,00

GIORNATA INTERA
Entro le 6 ore (giornata intera) Euro 180,00
Per ogni persona oltre le 20 Euro 3,00

SUPPLEMENTI E RIDUZIONI
Ogni ora aggiuntiva Euro 20,00 – all’ora
Guida in lingua Supplemento 20%
Scolaresche Riduzione 20%

TARIFFE al lordo degli oneri fiscali

Contatta il numero telefonico 0543/378075 e segui le indicazioni della voce guida per poter reperire la tua guida!
tariffario_guide_2014.pdf
Cinquantesimo anniversario della morte della venerabile Benedetta Bianchi Porro
Nel corso delle prossime settimane inizieranno le manifestazioni per ricordare la venerabile Benedetta Bianchi Porro in occasione del cinquantesimo della morte. Il programma messo a punto per l'occasione dalla Diocesi di Forlì - Bertinoro si svolgerà fra Dovadola e Forlì. Anche a Sirmione, luogo della morte di Benedetta, si farà altrettanto. Dovadola, paese natale della venerabile, e tutta la vallata dell'Acquacheta, che ospitò anche Dante Alighieri in fuga da Firenze, si stanno preparando per accogliere le persone che andranno a pregare sul monumento funebre di Benedetta, conservato presso l'Abbazia di Sant'Andrea (la Badia) di Dovadola. Tutta la zona offre luoghi di forte attrazione turistica a iniziare proprio dal paese di nascita di Benedetta.

BENEDETTA BIANCHI PORRO

Benedetta Bianchi Porro nasce a Dovadola (FC) l’8 agosto 1936. Negli anni Cinquanta si trasferisce con la famiglia a Sirmione, dove si manifestarono i primi segnali della malattia che l’avrebbe poi portata alla morte, il morbo di Recklinghausen (tumore che colpisce man mano tutti i centri nervosi).
Terminato il liceo classico, all’età di 17 anni si iscrive alla Facoltà di Medicina dell’Università di Milano. La sua carriera universitaria, portata avanti con intensità e passione, viene intervallata da lunghe degenze, ricoveri, esami e interventi chirurgici e infine interrotta alla soglia della laurea.
A questo punto Benedetta era sorda, cieca, totalmente paralizzata: gli unici mezzi per comunicare erano un fil di voce e la mano destra, attraverso la quale i parenti usavano un alfabeto convenzionale.
Inferma, dal suo letto impara però che la sofferenza è il tramite che Dio usa per farla arrivare a Lui e quindi, nonostante la malattia, canta le meraviglie della vita e dimentica se stessa per gli altri.
Nel giugno del 1963 scrive ad un amico: “Prima nella poltrona, ora nel letto, che è la mia dimora, ho imparato che esiste una sapienza più grande di quella degli uomini. Ho trovato che Dio esiste ed è amore, fedeltà, gioia, certezza, fino alla consumazione dei secoli”.
Muore il 23 gennaio 1964 a Sirmione. Nel 1976 si apre a Forlì il processo di beatificazione e nel 1993 Papa Giovanni Paolo II l’ha dichiarata Venerabile.
DOVADOLA_1.doc
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